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lunedì 6 marzo 2023

FRATI FRITTI "RICETTA SARDA" LUNGA LIEVITAZIONE

La settimana scorsa mi è venuta voglia di frittelle e cosi il sabato sera ho impastato i frati fritti, sono delle ciambelle fritte della tradizione sarda, troppo buone ho voluto prepararle una sera prima facendogli fare una lunga lievitazione, per mangiarle la Domenica, ognuno ha una sua ricetta, io le ho profumate con del succo di arancia e aromatizzate con il limoncello e un pochino di rum, molte mettono i filu ferru che è un acquavite ma io a casa non l'avevo e cosi ho optato per liquori diversi. Morbide come una nuvola e super profumate chi di voi vuole assaggiare?


Ingredienti: g 250 farina "00" - g 250 farina Manitoba - ml 200 latte - g 5 lievito di birra - 1 uovo - g 50 zucchero semolato - g 50 burro o strutto morbido - buccia di 1 limone grattugiata - buccia e succo di 1 arancia - mezzo bicchierino di limoncello e mezzo di rum - olio di girasole per friggere q.b. - zucchero semolato per cospargere frittelle q.b.


Procedimento: Unire e mischiare le 2 farine, sciogliere il lievito di birra nel latte appena tiepido, unire l'uovo, lo zucchero, il succo di 1 arancia e le bucce grattugiate degli agrumi, unire a filo il latte e iniziamo a impastare, aggiungere burro, limoncello e rum, dovete ottenere un panetto liscio morbido, non troppo appicicoso, finito di impastare mettete a lievitare in un contenitore con chiusura ermetica e fate lievitare tutta la notte. Il giorno dopo riprendete l'impasto e su un piano di lavoro infarinato formate un rettangolo e con l'aiuto di un coppapasta di diam. 10 formate le ciambelle fate il buco al centro con l'aiuto di una bocchetta per sac a poche, sistematele su una teglia e fate riposare per circa 1 ora. Mettete l'olio di girasole e fatelo scaldare ad una temperatura di max 170°, iniziate a friggere, fatele colare su carta assorbente e infine passatele nello zucchero semolato e servite ancora tiepide sono una vera delizia per il palato.

Buona serata a tutti , con affetto Giusy.

domenica 7 febbraio 2021

FRITTELLE LUNGHE SARDE O FRISGIORI LONGHI

Eccomi ragazze a condividere e a raccontarvi un altra  ricetta della tradizione sarda, che viene preparata per Carnevale, ma ottime da fare tutto l' anno; la preparazione è semplice e con pochi ingredienti otterrete delle ottime frittelle che usano fare a forma di spirale, aiutandovi con un imbuto con il manico o potete utilizzare una bottiglia di plastica tagliata a metà, o una sac a poche, io utilizzo quest'ultima, per formare la spirale partirete dal centro, è più difficile a spiegarlo che non a farlo, non preoccupatevi. Io vi pesento le mie, e allacciamo il grembiule per iniziare a impastare.


Ingredienti: g 500 farina "00" - g 500 farina rimacinata grano duro - 1 l. di latte tiepido - g 12 lievito di birra - 1 uovo - n.3 cucchiai di zucchero semolato - 1 pizzico di sale - la buccia grattugiata e il succo di 2 arance biologiche - la buccia grattugiata di 1 limone biologico - mezzo bicchierino di anice o grappa - olio di girasole q.b. per friggere - zucchero semolato per passare frittelle q.b.

Procedimento: In una larga terrina, mettete l'uovo e sbattetelo bene con lo zucchero, la buccia grattugiata e il succo delle arance e la buccia grattugiata del limone, il pizzico di sale, poco per volta aggiungete le farine setacciate e lavoratele agiungendo poco per volta il latte tiepido con il lievito di birra sciolto nel latte, e lavoratele sbattendole dal basso verso l'alto, l'impasto risulta morbido e liscio non preoccupatevi è normale, a questo punto chiudete con coperchio la terrina e fate lievitare pe almeno 3 ore, sulla superficie dell'impasto lievitato ci dovranno essere delle bollicine. A questo punto in una larga pentola fate scaldare l'olio di girasole, io per formare l'aspirale della frittella uso la sac a poche, decidete voi cosa usare, e partendo dal centro quando l'olio è caldo inizio a formare la spirale come vedete in foto, per girarle aiutatevi con 2 forchette, e non appena saranno cotte, mettetele ad asciugare con carta assorbente, quando finite di friggere e le frittelle saranno pronte, passatele nello zucchero e servitele calde, provatele, sono sicura che vi piaceranno.

Un abbraccio a tutte, buona serata, Giusy.


domenica 31 gennaio 2021

OPINUS O PISTOCCHEDDUS DE SANTU BRAU

Visto che fra pochi giorni è S.Biagio, di solito è tradizione mangiare una fetta di Panettone, ma io documentandomi ho voluto realizzare questa meravigliosa ricetta della tradizione Sarda, che preparavano e offrivano il giorno di S.Biagio, protettore della gola. E' un dolce che si conserva per tanti giorni, assomiglia agli Struffoli, ma il procedimento è completamente diverso, io ho realizzato la ricetta come si faceva una volta, solitamente veniva utilizzata la farina rimacinata di grano duro, ma io a casa non l'avevo, allora ho utilizzato la farina "00" tutto il resto rimane invariato, siccome ne sono rimasta subito estasiata ho pensato di condividerla insieme a voi, vi assicuro è una bontà.


Ingredienti: g 250 farina "00" - 2 uova - g 25 di strutto ammorbidito - g 100 di zucchero semolato - g 100 miele di acacia biologico - la scorza di un limone grattugiata - olio di girasole o strutto per friggere - 1 bicchierino di acqua di fior d'arancio - confettini colorati q.b.


Procedimento: In una terrina mettete la farina con le uova, e poco alla volta unite lo strutto, continuate a impastare fino ad ottenere un panetto liscio e morbido. A questo punto formiamo tanti filoncini sottili, come quando facciamo gli gnocchi, devono essere sottili e tagliate i filoncini della lunghezza di 1 cm, infarinateli, fate scaldare l'olio o lo strutto come preferite e friggeteli, appena saranno dorati, scolateli su carta assorbente. In una pentola antiaderente, mettiamo il miele, lo zucchero semolato e la scorza del limone e facciamo scaldare a fuoco moderato, unite i dadini fritti e mescolate il tutto, appena il miele fila, lasciate raffreddare (non troppo sennò si appicicano), bagnatevi le mani con l'acqua fior d'arancio e formate i pistoccheddus a forma conica, io li ho decorati con confettini colorati.

La tradizione non sbaglia mai, provateli.

Arrivederci alla prossima ricetta per S.Valentino, un bacione, Giusy.